Transizione 1988
è la posizione del gruppo dirigente sovietico perfino all ’ apice della crisi ungherese, il 30 ottobre 1956, e dopo una difficile solu zione della crisi insorta poco prima con l'ottobre polacco. Il go verno sovietico pubblica allora una dichiarazione solenne che, riecheggiando gli accenti della dichiarazione di Belgrado dell'an no prima e del XX Congresso del PCUS, ricorda «la necessità di te nere conto della storia e delle particolarità di ciascun paese» della comunità socialista, impegnandosi per l'avvenire a «non calpesta re i princìpi della sovranità nazionale, dell'interesse reciproco e della parità giuridica nelle relazioni economiche» 5 . Vien fatto di domandarsi, allora, perché il Cremlino abbia cam biato idea solo cinque giorni dopo, che cosa sia avvenuto in quei cinque giorni in Ungheria tanto da deciderlo all'intervento, in con trasto totale con tutta la filosofia del XX Congresso, quali carat teristiche abbiano questi fatti nuovi, anche a raffronto con altre si tuazioni di crisi, come la rottura con Tito, qualche anno prima, an cora in epoca staliniana, e poi di nuovo ancora in crisi ricorrenti in seguito, sia in Jugoslavia, sia in Polonia, sia in Romania. Con viene domandarsi quale sia la molla che fa scattare la decisione dell'intervento in Ungheria nel 1956, in Cecoslovacchia nel 1968, e quali similitudini vi siano con l'intervento militare in Afghanistan nel 1979. Da questa analisi cominceranno a delinearsi meglio i princìpi che poi saranno attribuiti alla cosiddetta «dottrina Brez nev». In un primo tempo l'Unione Sovietica si era preparata solo ad una semplice azione di polizia, per aiutare i dirigenti ungheresi ancora fedeli a Mosca a ristabilire l'ordine interno, come era acca duto a Berlino Est nel 1953 6 . Rispondendo speditamente alla ri chiesta del gruppo Gerò-Hegedus, il 23-24 ottobre 1956, l'URSS fe ce scendere in campo le due divisioni meccanizzate che aveva in Ungheria, la II e la XVII, suscitando nella popolazione un senso crescente di ostilità contro l'Unione Sovietica e il regime comu nista, senza per altro sedare i tumulti 7 . L'unico risultato visibile di quest'intervento fu la nomina di Imre Nagy a primo ministro e di Ràdar a segretario del partito, en trambi epurati all'epoca di Ràkosi. Questa sostituzione avvenne col beneplacito dei due inviati di Mosca, Anastas Mikoyan e Mihajl Suslov, i quali avrebbero ratificato tutte le decisioni di Nagy, dal 27 al 31 ottobre, compreso il ripristino dei vecchi partiti e la ri chiesta di ritiro delle truppe sovietiche 8 . Ma su quest'ultimo punto 128
Made with FlippingBook Ebook Creator