Transizione 1988

non tutti sono d'accordo, anche se si può pensare che a Mosca vi fosse allora una notevole confusione, davanti alla novità dell'e vento, e soprattutto dopo la soluzione incerta ma pacifica dell'ot tobre polacco. La dichiarazione ufficiale sovietica del 30 ottobre 1956 ne è la più vistosa conferma, anche se contiene il monito ai popoli dei paesi socialisti a non «permettere a forze reazionarie straniere o in terne di scuotere le fondamente del sistema della democrazia po polare». La dichiarazione «aggiungeva che «la difesa delle con quiste socialiste conseguite dalla democrazia popolare ungherese è nel momento attuale il principale e sacro dovere degli operai, dei contadini, degl'intellettuali e di tutto il popolo lavoratore un gherese». Michel Tatù, nell'analisi di questa dichiarazione, sottolinea che «vi si esprimeva la paura della controrivoluzione, ma che vi si am metteva che gli ungheresi avrebbero potuto controllarla essi stes si, come voleva Nagy», come sarebbe confermato dal seguente brano della stessa dichiarazione: «Il governo sovietico è pronto a intavolare trattative decisive con il governo della Repubblica po polare ungherese e con gli altri membri del Patto di Varsavia in merito alla presenza di truppe sovietiche sul territorio dell'Un gheria» 9 . La decisione di usare la maniera forte fu probabilmente presa dai sovietici fra il 31 ottobre e il 1° novembre, data in cui fu prele vato il nuovo segretario del partito, Ràdar, per utilizzarlo nella fase finale della crisi ungherese, dopo l'occupazione. In quel momen to si svolsero successivamente questi fatti: il 30 ottobre, forte delle assicurazioni sovietiche e forse ancora in armonia con i rappre sentanti del PCUS, Nagy dette l'impressione di volere dominare la situazione con la formazione di un governo di unità nazionale, comprendente alcuni capi dei partiti clandestini di opposizione; il 31 ottobre si formò una specie di parlamento nazionale con la partecipazione di consigli operai delle varie zone del paese; i capi dell'insurrezione cominciarono allora ad annunciare pubblica mente di volere il ritiro totale delle truppe sovietiche dal paese, la denuncia del Patto di Varsavia, la proclamazione della neutralità ungherese 10 . Ma solo il 1° novembre Nagy si decise ad annunciare il ritiro dal Patto di Varsavia e la proclamazione della neutralità. Questo, secondo la maggior parte degli storici, fu la goccia che fece traboccare il vaso, conducendo alla preparazione dell'inter 129

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