Transizione 1988

tizione con l'avversario al fine dichiarato che «tutti si sentano u- gualmente sicuri» 2 . * * * Nel quadro del rilancio della potenza sovietica risalta l'im portanza fondamentale dei paesi dell'Europa orientale legati a Mosca da particolari vincoli nell'ambito della comunità socialista. La regione, in considerazione della sua collocazione geografica, delle sue risorse materiali, e umane, e per il fatto del suo ordina mento socialista, si conferma indispensabile alla realizzazione del progetto sovietico. Anzi si può sostenere che la sua funzione si sia valorizzata nella fase più recente sotto l'impulso dela ferma deci sione del Cremlino di riaffermare le prerogative di superpotenza dell'unione Sovietica. Gorbacèv è stato esplicito in proposito «Non concepiamo il futuro — ha affermato — se non in stretto rapporto con i paesi fratelli. Non solo per convinzione intena- zionalista ma anche perché altrimenti non sarebbe possibile risol vere i compiti del nostro tempo» 3 . Sotto il profilo della sicurezza, se pure nei nuovi termini sottolineati, si conferma dunque il rilievo prioritario della regione. I paesi europei orientali risultano cruciali in quanto contribuiscono in misura decisiva al rafforzamento del prestigio, e all'assolvimento del ruolo globale dell'unione Sovie tica. La nuova politica portata avanti da Mosca nei confronti dell'Eu ropa orientale si ispira alla massima espressa da Gorbacèv all'atto del suo insediamento «Il nostro primo comandamento è quello di rafforzare l'amicizia fraterna con i vicini alleati della comunità so cialista» 4 . La novità della politica intrapresa è dovuta alla revisione di alcuni princìpi dottrinari, e alla messa in opera di un'azione molto dinamica e intraprendente. In questa fase l'iniziativa è rivol ta a un'azione complessiva di riassestamento nelle forme di gestio ne dei rapporti reciproci e di stimolo alle riforme interne 5 . In pro spettiva l'obiettivo non può che implicare il definitivo supe ramento della pratica autoritaria connaturata all'attuale sistema di egemonia «forte». L'azione in tal senso deve essere portata avanti con grande maestria, combinando allo stesso tempo determi nazione e cautela. Il segretario generale è ben consapevole, al di là delle sue dichiarazioni volutamente ottimistiche, della situazio ne di precarietà prevalente nella regione. Nei casi più gravi rap presentati da Polonia e Romania si avvertono i sintomi di una crisi apparentemente irrisolvibile tanto a livello di regime quanto di so 140

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