Transizione 1988
attuali, che durante gli ultimi 19 anni hanno celebrato il socialismo di Breznev e hanno perseguitato come «controrivoluzionari» e «re visionisti» tutti coloro che chiedevano proprio le riforme? L'esem pio sovietico dimostra che la nuova politica, per essere credibile, può essere fatta solo da uomini nuovi e questo vale anche per la Cecoslovacchia d'oggi. Non voglio negare che anche all'interno del gruppo dirigente attuale del PCC, si levino voci in favore di riforme non solo econo miche e della necessità di superare la sindrome del 1968 cercando un dialogo con la società. E possibile che, con l'avanzata delle riforme in URSS, questi voci diventino più forti e numerose nel PCC e sarebbe sbagliato non ascoltarle e non rispondere. Ma la vera novità non viene in questo momento dall'interno del potere, ma al contrario dall'esterno, dalla società. Si sviluppa sem pre di più la società civile, che si esprime in movimenti indipen denti quali quello per i diritti dell'uomo come Charta 77, quello per la difesa dei cittadini perseguitati (VONS), gruppi indipen denti di ecologisti e pacifisti, una cultura e un sistema di informa zione parallela con edizioni di libri proibiti e più di 100 giornali non ufficiali e con il risveglio della fede religiosa, come illustra la petizione dei cattolici per la separazione della Chiesa dallo Stato e per la libertà religiosa che è stata firmata da più di 500.000 citta dini. Questo sviluppo della società civile si nota anche in altri paesi dell'Europa centrale e dell'Est, come Solidarnosce «Pace e libertà» in Polonia, i gruppi indipendenti in Ungheria, i pacifisti in RDT e poi nella stessa URSS, dove sono sorti più di 30.000 club e movi menti indipendenti, anche sa la loro esistenza non viene ancora garantita da leggi, ma piuttosto tollerata. La Sinistra occidentale si trova dunque davanti ad una nuova situazione in URSS e nei paesi dell'Est. Da una parte ha interesse a mantenere i contatti e il dialogo con i partiti comunisti al potere per seguire i cambiamenti della loro politica e dell'altra ha il dove re di sostenere i nuovi movimenti sociali indipendenti, che con la loro presenza e la loro pressione «dal basso» possono contribuire alla democratizzazione di questi paesi. Anzi sono loro la garanzia del successo delle riforme economiche e politiche. Direi che sono questi movimenti indipendenti i veri alleati della Sinistra occi dentale. Non tutte le forze della Sinistra lo intendono così. Ci sono al 162
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