Transizione 1988
SINISTRA EUROPEA OCCIDENTALE E PROSPETTIVE DELL'EUROPA ORIENTALE: CHE FARE?
Heinz Timmermann *
Per la Sinistra nell'Europa occidentale un'attiva politica rifor matrice nel senso di un collegamento tra socialismo e democrazia costituisce un elemento irrinunciabile della sua identità storica. Ciò non vale soltanto nell'ambito nazionale e dell'Europa occi dentale, ma si riferisce anche, per esempio, ai paesi dell'Europa orientale. Gli sforzi della Sinistra per il consolidamento della pace presuppongono il riconoscimento degli attuali confini statali, ma non rappresentano nessuna garanzia dello status quo degli attuali ordinamenti sociali esistenti nei sistemi del socialismo reale di tipo comunista-sovietico. Al contrario: proprio la trasformazione politico-sociale nei paesi dell'Europa orientale verso una maggior libertà, democrazia e pluralismo costituisce la premessa e pone basi più stabili per la distensione e la collaborazione in tutta l'Eu ropa. Le possibilità di influenze esterne sulla trasformazione nell'Eu ropa orientale sono però limitate: i processi di trasformazione de vono essere profondi ed avere un effetto a lunga scadenza e devono svilupparsi, in questi stessi paesi, grazie ad una dinamica interna. Ciò significa, nello stesso tempo, che l'esigenza di un im mediato cambiamento fondamentale dei sistemi di tipo sovietico- comunista, come viene sollevato dai conservatori militanti e oc casionalmente anche da parti della Sinistra, avrebbe un effetto controproducente: condurrebbe alla destabilizzazione incontrol lata di questa regione e, con ciò, provocherebbe contraccolpi per * Del Bundesinstitut fur Ostwissenschaftliche und Intemationale Studien di Colonia. 190
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