Transizione 1988
della «primavera di Praga». Vi è, nel Protocollo, un appoggio alla politica di democratizzazione del PCC e la riaffermazione dei prin cìpi di indipendenza e solidarietà socialista, nell'ambito delle «vie al socialismo nella libertà». Ma soprattutto la dichiarazione insiste sul verdetto negativo, già profilato nel corso della conversazione di luglio con Zorin: il Partito Comunista di Spagna ha manifestato la sua opinione contraria all'intervento armato nella crisi cecoslovacca ritenendo che i problemi della Cecoslovacchia riguardino il partito e il governo cecoslovacchi aiutati dagli Stati socialisti e dal movimento comunista internazionale.» Il resto della storia è più conosciuto ed è stato oggetto di diversi rapporti, sia da parte dello stesso Carrillo, sia da parte del suo bio grafo e oppositore Fernando Claudin (di quest'ultimo si rivela par ticolarmente ricco di informazioni l'articolo La crisis del Partido Comunista de Espana pubblicato nel 1970 a Parigi per la rivista Cuademos de Ruedo Ibèrico, n. 26-27). Non appena resa nota la dichiarazione, si verificano reazione logiche in un partito cono sciuto storicamente per la sua stretta fedeltà alla «patria del socia lismo», fin dai giorni della guerra civile. Ancor più perché il rifiuto dell'intervento sarà seguito, nella spiegazione ufficiale fornita da Mundo Obrero, dal proposito di resistere, in un caso simile, all'in vasione delle truppe sovietiche: «Non possiamo concepire, né ammettere l'ipotesi — che ora i nostri nemici possono formulare — che il giorno in cui il nostro partito giunga al potere in Spagna, in alleanza con le forze del la voro e della cultura, un'altra potenza socialista, qualsiasi essa sia, ci imponga la sua politica e, ancor meno, intervenga militarmente nel nostro territorio, senza la nostra più ampia resistenza». In un primo momento, l'opposizione a tale orientamento viene guidata, nel Comitato Esecutivo, da Eduardo Garcia, responsabile dell'organizzazione, il quale sarà sostenuto nelle sessioni del Co mitato Esecutivo di settembre da altri quattro membri, tra cui Au- gustin Gomez. Altri non scopriranno il loro gioco, come Enrique Lister. Ma ciò che risulta essere più preoccupante è la reazione di alcuni settori del partito facenti capo all'emigrazione, a partire dai militanti di Parigi, che si oppongono all'aperto rifiuto dell'inter vento da parte dei settori più moderni dell'interno — professio nisti, universitari, compresa gran parte delle Comisiones Obreras 204
Made with FlippingBook Ebook Creator