Transizione 1988

quanto avevo appreso in Unione Sovietica...» La politica repressiva di Novotny, applicata ai veterani delle Brigate Internazionali, sarà l'argomento principale che la Pasio- naria appoggerà, oltre alla fiducia espressa nei confronti dei nuo vi leaders-. «e io sapevo che questi uomini erano capaci di porta re avanti lo sviluppo del partito e lo sviluppo del socialismo in Cecoslovacchia». Si trattava di una linea interpretativa fortemente tradizionalista, ma che lasciava scarse aperture nei confronti di ciò che sarà il nucleo giustificazionista filosovietico: il ritorno del capitalismo abbozzato a Praga e l'opposizione all'URSS. Inoltre, la Pasionaria ricordava, come farà Cardilo, che la difesa del rinno vamento cecoslovacco si collegava direttamente agli insegnamen ti del XX Congresso. In fin dei conti, pensare di mantenere in Spa gna qualsiasi ambiguità nei confronti della Cecoslovacchia equi valeva a giustificare tutti i dubbi possibili negli alleati del PCE ri spetto alle sue autentiche aspirazioni democratiche. Inoltre, per Dolores, la condanna dell'invasione non aveva influito nella sua convinzione fondamentale: «Indipendentemente dalla nostra di vergenza attuale su questo problema concreto, relativo alla pre senza dei militari del Patto di Varsavia in Cecoslovacchia, per noi è chiaro che il principale appoggio dal punto di vista esterno e del futuro è l'Unione Sovietica». La proposta di Dolores Ibarruri conciliava molto bene filoso- vietismo e rifiuto dell'intervento, di fronte ai militanti tradizionali. Ma Carrillo doveva andare oltre, consapevole che la politica so vietica non presentava quei tratti idilliaci e che si prospettava uno scontro dal cui esito dipendeva la sopravvivenza del gruppo dirigente del PCE. Perciò, nel suo rapporto Carrillo pone le cose su un altro piano, ricorrendo al XX Congresso per stabilire l'esi genza di una critica profonda del processo storico che vive il so cialismo. Carrillo non può accettare l'idea di una divisione del mondo in zone delimitate, una capitalista e l'altra socialista, con il tacito riconoscimento dei diritti di intervento nordamericano e sovietico (attribuito qui alla Cecoslovacchia), perché preclu derebbe qualsiasi possibilità di accesso del socialismo in Spagna. La responsabilità della crisi comunista ricade, allora, sulle poli tiche dello Stato dei paesi socialisti, e l'unica via di uscita consiste nella riaffermazione del principio di indipendenza di ciascun par tito comunista nell'elaborare la propria politica. Lo spiega nell'arti colo di Nuestra Bandera del terzo bimestre 1968, in cui, sulla base 206

Made with FlippingBook Ebook Creator