Transizione 1988
tra il 1968 e il 1970 «soffrirono» la condanna per totale fedeltà alla direzione attuale. Cardilo non aveva lanciato un processo di discussione sui contenuti del socialismo alla luce dei fatti di Praga; si era limitato a condannare l'invasione sulla base della convin zione tradizionale fondata sul diritto dei comunisti nazionali di un paese a gestire i propri problemi. Non invano evocava la figura di Gomulka per sostenere la sua posizione. In nessun momento pensò che il contenuto della politica di un partito comunista do vesse variare alla luce del 1968. Il partito di sempre, liberato dalla tutela dell'URSS, riconoscen do la necessità della democrazia come quadro politico fondamen tale in Spagna, avrebbe potuto risolvere favorevolmente i propri problemi approfittando di una congiura apparentemente positiva per la Sinistra, delineatasi agli inizi degli anni Settanta. Non invano il suo rapporto di fronte al VII Congresso, a differenza di quello di Azcàrate, sembra costituito da elementi più innovativi. E può coesistere con il tradizionalismo presentato da Ignacio Gallego sull'organizzazione. Carrillo non si accorgeva che il proprio impe gno politico, non provocando cambiamenti interni nella menta lità del partito, si basava sul caso di una congiuntura politica in ascesa. Non bastava stare con il PCI, bisognava cancellare l'imma gine che gli italiani erano riformisti, intellettuali e socialdemocra tici e che il vero socialismo continuava a risiedere in Unione So vietica. In fondo, nessuno sapeva cosa fosse realmente accaduto in Cecoslovacchia. Carrillo pensò che non valesse la pena di ac crescere le complicazioni. Le forze sociali che all'interno della Spagna avevano sostenuto l'esperienza cecoslovacca e che da al lora avevano considerato come inseparabili il comuniSmo e la de mocrazia, ignoravano che il loro accordo con la direzione del pro prio partito fosse meramente tattico. Nella sua condizione di se gretario generale Carrillo non interpretava il proprio ruolo diver samente da quanto facessero Novotny e Husàk. Certo, in questa occasione il quadro di riferimento era costituito da una demo crazia e il risultato fu l'autodistruzione del proprio partito co munista. traduzione dallo spagnolo di Adriana Alberti.
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