Transizione 1988

SINISTRA EUROPEA E «PRIMAVERA DI PRAGA»

Giorgio Napolitano *

Il ventesimo anniversario della «primavera di Praga» e dunque questo Convegno, promosso da socialisti e comunisti italiani, ca dono in un periodo di cambiamento e di speranza. Cambiamento per molti aspetti straordinario nell ’ unione Sovietica; cambiamen to più in generale nelle tendenze e nelle prospettive delle relazio ni internazionali. Speranza che anche in Cecoslovacchia un cam biamento possa finalmente prodursi. È un fatto che dopo l'inter vista concessa quasi clandestinamente a l'Unità, Alexander Dub- cek riesce a far sentire più liberamente la sua voce, inviando mes saggi come quello che abbiamo ricevuto per il nostro Convegno e di cui gli siamo grati, parlando a televisioni occidentali anche se non a quella sovietica. Ed è un fatto che l'idea e l'esperienza della «primavera di Praga» stanno dimostrando la loro fecondità, stanno ricevendo proprio in Unione Sovietica — in forme fino a qualche anno fa imprevedibili — la loro più significativa legittima zione storica, anche se finora solo implicitamente. Di qui l'impronta non commemorativa o puramente retrospet tiva, ma combattiva e propositiva che ha avuto questo Convegno, in primo luogo grazie al contributo dei compagni ed amici esuli cecoslovacchi. Essi sono venuti qui non come ex combattenti di una battaglia perduta, ma come portatori di un'esperienza ancor viva, che riflettono e ci aiutano a riflettere sui problemi di oggi, che concorrono a definire una strategia e una linea d'azione — per la Sinistra europea, per le forze di Sinistra dell'Europa occi ­ * Membro della Direzione e responsabile della Commissione Affari Intemazio nali del PCI. 214

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