Transizione 1988

dentale — sui punti cruciali per una nuova concezione del socia lismo, per un nuovo sviluppo della democrazia, per nuove rela zioni tra Est e Ovest in Europa. È stato tuttavia giusto partire da alcuni richiami a quel che ha significato non la «primavera di Praga» ma la brutale repressione di quel movimento, la liquidazione di quel tentativo, l'intervento militare dell'unione Sovietica e di altri paesi del Patto di Varsavia, la spietata «normalizzazione» attuata nel partito e nella società ce coslovacca. È stato giusto sottolineare gli effetti devastanti — ben descritti da Eduard Goldstùcker — che tutto ciò ha avuto in Ceco slovacchia, il brusco colpo d'arresto che ne è conseguito per i ten tativi e le idee di riforma in tutti i paesi dell'Est, le conseguenze negative che ne sono derivate anche per la Sinistra in Europa occi dentale, insomma, un complessivo rilevante impatto regressivo di lungo periodo come ha affermato Wfodzimierz Brus. A distanza di vent'anni, tutto è diventato più difficile, anche se la necessità di profonde riforme è via via riemersa nei paesi del- l'Est e in particolare, con drammatica evidenza, in Unione Sovie tica. Perché a questa necessità riconosciuta ormai come urgente e ineludibile, seguano sviluppi concreti e risolutivi, e non tentativi destinati ancora una volta al fallimento, è importante tenere conto dell'esperienza cecoslovacca del 1968, pur non trascurandone le indubbie specificità e non ignorando la diversità tra quella situa zione e tanto i contesti storici quanto le situazioni attuali di altri paesi. Nella relazione di Zdenèk Mlynàr, in particolare, si è dato un importante contributo in questo senso, ponendo problemi co me quelli della combinazione tra cambiamento dall'alto e pressio ne dal basso, della gestione di un rapido interregno tra vecchio e nuovo sistema economico, di una democratizzazione che ab bracci contemporaneamente tutti i settori, di una direzione poli tica salda e unitaria del processo riformatore, anche attraverso compromessi che non ne mettano in pericolo la continuità e la so stanza. Si tratta di problemi oggi aperti in Unione Sovietica e altro ve, da affrontare anche alla luce di quel che si sperimentò e accad de in Cecoslovacchia vent'anni fa, degli errori che si commisero, dei limiti intrinseci che quel progetto e altri tentativi di riforma compiuti nel passato in diversi paesi dell'Est hanno presentato. Per quel che riguarda il processo avviato in Unione Sovietica, io credo che anche all'indomani di un fatto estremamente signi ficativo e dirompente — a cominciare dalla relazione di Gorbacèv 215

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