Transizione 1989

denti ambiti di ricerca: la meta-morale e l ’ etica normativa. La meta-morale studia le caratteristiche tipiche di quella specifica istituzione della vita sociale che è la moralità, distinguendola da altre istituzioni sociali come il diritto, il costume, l ’ etichetta, ecc... Infatti, esistono vari «codici normativi» come il «codice giuridico», il «codice dell ’ etichetta» ecc., e la meta-morale studia le caratteri stiche proprie di quel particolare codice che è il «codice morale» (in quanto tale), cioè indipendentemente dai contenuti specifici che esso può assumere. D ’ altro canto, sappiamo che il codice morale (in senso meta-morale) può assumere contenuti diversi, cioè che ci sono codici morali diversi. L ’ individuazione dei diversi conte nuti del codice morale è compito dell ’ etica normativa, la quale appunto cerca di individuare che cosa è «morale» quando esso è usato come sinonimo di «giusto», «buono», ecc., e come contrario di «immorale» (e non di «non-morale»). È importante distinguere tra la meta-morale e l ’ etica normativa perché il disaccordo sulla moralità può riguardare l ’ uno o l ’ altro piano (o entrambi). Svilupperemo quindi la nostra indagine in tre fasi distinte: prima di tutto individueremo una nozione di moralità (in senso meta-morale) adeguata ai nostri fini e ampia mente condivisa, in modo da non avere divergenze su tale punto di base. In seguito, individueremo i diversi contenuti che il co dice morale può assumere sul problema della FA, cioè individue remo i diversi codici morali in materia che sono proposti per regolare la materia. Infine, cercheremo di stabilire qual è il prin cipio specifico da assumere come criterio informatore della legi slazione futura. Dal punto di vista meta-morale possiamo dire che per essere «morale» un codice deve soddisfare le due seguenti condizioni: A deve essere costituito da quell ’ insieme di norme o di valori che sono ritenuti dall ’ individuo o dalla società essere preminenti quando si tratta di giudicare le azioni 9 ; B tale insieme di norme e valori deve essere «razionalmente giustificato» nel senso minimo che le norme e i valori proposti dal codice devono essere almeno tra loro compatibili, cioè essi devono riuscire a stare in «equilibrio riflessivo». Questo implica che in caso di conflitto insanabile tra essi, uno dei due deve essere abbandonato. Alcuni ritengono che la condizione (B) sia troppo «forte» e af fermano che non è necessaria la coerenza interna perché un codice 235

Made with FlippingBook Online newsletter creator