Transizione 1989
altresì sufficiente, nel senso che l ’ esistenza di esso rende irrile vante ogni altro elemento di natura soggettiva e psicologica, con cernente il consenso all ’ atto fecondativo e la volontà di procrea re» 15 . In questo modo, il Tribunale afferma chiaramente che la ratio sottesa alla normativa concernente il rapporto di paternità è costituita dal cosiddetto «principio della coincidenza della deri vazione biologica con la filiazione legale» 16 . Questa posizione è stata immediatamente criticata tanto da Salvatore Lener s.j., quanto da Alberto Trabucchi. Lener condi vide la decisione finale del Tribunale perché a suo giudizio è senz ’ altro vero che «a dar origine alla filiazione non è il consenso dei soggetti immediatamente interessati» 17 , tuttavia dissente ra dicalmente con la motivazione addotta dal Tribunale perché «nes suna delle norme del codice civile invocate dalla sentenza giova a provarne l ’ assunto». L ’ art. 269 [previgente], infatti, non pone punto a fondamento della filiazione naturale, o come condizione necessaria e sufficiente alla sua dichiarazione giudiziale, il «rap porto biologico»; bensì il jatto che «la madre e il presunto padre hanno notoriamente convissuto come coniugi al tempo a cui ri sale il concepimento»: situazione sociale, questa, comportamento umano socialmente qualificato, non mero elemento, fattore, rap porto biologico! 18 . Pertanto, Lener sottolinea con vigore che «non è... la mera ontologia dei fatti biologici, ma la naturale e tradizionale deontologia dei comportamenti umani e dei rapporti sociali» 19 in materia sessuale e familiare a costituire il rapporto giuridico di paternità. Così, conclude Lener, «altro è il riconosce re (come noi stessi abbiamo fatto) che tale rapporto suppone, anzi postula la normale naturalità dei comportamenti umani,... altro è elevare la naturalità biologica a fondamento o condizione “ necessaria e sufficiente ” del rapporto medesimo» 20 . Anche Trabucchi ha subito sottolineato che il rapporto giuridico di paternità dipende non dal rapporto biologico in quanto tale, ma da uno speciale rapporto sociale. Tuttavia, mentre per Lener la ratio sottesa a tale rapporto sociale va ricercata nella «naturale e tradizionale demologia dei comportamenti umani», per Trabuc chi essa dipende dal più «vasto concetto di generica responsabilità per le conseguenze dei propri atti» 21 . Pertanto, Trabucchi dissente non solo dalla motivazione della sentenza, ma anche dalla deci sione finale del Tribunale: nel momento in cui ha dato il consenso, il marito è diventato responsabile delle conseguenze di tale atto, 240
Made with FlippingBook Online newsletter creator