Transizione 1989

deve come minimo riuscire a mantenere in equilibrio riflessivo le varie intuizioni e i vari principi. Inoltre, possiamo osservare che il principio della coincidenza presuppone che il fattore biologico sia condizione necessaria e sufficiente per la costituzione del rap porto giuridico di paternità. In questo senso il principio ha due importanti conseguenze logiche: chi lo sostiene è vincolato a sostenere anche l ’ obbligatorietà del riconoscimento di tutti i figli naturali, e il divieto dell ’ adozione (nella sua forma attuale), in quanto l ’ adottato non soddisfa le condizioni richieste dal principio (perché privo della condizione necessaria). Senza considerare qui la prima conseguenza, prendiamo atto che il principio della coinci denza è in chiaro conflitto con il giudizio ponderato relativo alla liceità dell ’ adozione, cosicché delle due l ’ una: o il principio della coincidenza o la liceità dell ’ adozione, tertium non datur*. Non è nostro compito stabilire in questa sede quale opzione sarà scelta, ma poiché nel dibattito attuale nessuno mette in dubbio la liceità dell ’ adozione, si deve riconoscere che il principio della coincidenza non può essere incluso in un codice morale che prevede la liceità dell ’ adozione. Pertanto, tutti coloro che ammettono l ’ adozione possono essere certi che il principio della coincidenza non è so stenibile neppure sul piano morale, dal momento che il corri spondente codice non riesce a soddisfare neanche la condizione meta-morale di «moralità». 7. Il fatto che il principio della coincidenza non sia sostenibile né sul piano giuridico né su quello morale costituisce un risultato importante non solo in sé, ma anche perché cambia radicalmente il quadro logico delle posizioni rappresentate nello schema 1. Infatti, scomparendo tale principio, si dissolve proprio quella che sem brava essere l ’ opposizione fondamentale in materia. Pertanto dob biamo ridisegnare la «mappa» delle varie posizioni tenendo pre sente che la divergenza centrale è ora quella tra Lener e Trabucchi. Anzi si può osservare che la nuova «mappa» è facilmente riassu mibile in uno schema in cui compare solamente il principio della socialità con l ’ ulteriore divergenza tra il principio di Lener e quello di Trabucchi, cioè solo la parte destra dello schema 1. In questo senso, poiché le considerazioni fatte ci portano a credere che la legislazione italiana sia informata al principio di Trabucchi, po 247

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