Transizione 1989

tremmo ritenere conclusa la nostra analisi. Tuttavia, un simile schema sembra poco illuminante, perché esso si limita a constatare l ’ esistenza della divergenza, più che a coglierne la fonte ultima che la genera. Infatti, non è chiara la ragione per cui, pur convenendo sul principio di socialità, Tra bucchi e Lener divergano poi sull ’ ulteriore principio che regola lo specifico rapporto sociale. A tale riguardo sembra più interessante la prospettiva di Lener (e Mengoni) che — mettendo in campo le diverse concezioni della famiglia — rimanda a una diversa con cezione dell ’ uomo. Sulla scorta di tale prospettiva si osserva che alla base del principio di Trabucchi sta la cosiddetta «concezione individualista» della famiglia, la quale a sua volta presuppone un individualismo filosofico che vede l ’ uomo come un individuo «egoista» o una sorta di «atomo» staccato dagli altri simili; e che alla base del principio di Lener sta la cosiddetta «concezione comunitaria» della famiglia, la quale rimanda invece a una conce zione «comunitaria» dell ’ uomo in cui esso è visto come un essere «sociale», e quindi «aperto» alla relazione con gli altri. In questo senso, non solo si spiega l ’ origine della divergenza, ma anche si mette in luce il difetto che sembra viziare la concezione individua lista della famiglia, la quale si basa su una concezione distorta dell ’ uomo. Infatti, non è vero che l ’ uomo è «egoista» (come non è vero che è un «atomo»), perché di fatto talvolta compie sacrifici (anche gravi) per il bene degli altri. Pertanto una simile concezione della famiglia non può produrre una adeguata normativa, ed è anzi un serio pericolo per la vita sociale stessa. Le considerazioni fatte sono senza dubbio attraenti perché, mentre spiegano l ’ origine della divergenza, vengono anche a for nire un criterio di valutazione delle due prospettive. Tuttavia, a ben vedere, la prospettiva sopra esposta è inadeguata in quanto non riesce a render conto del quadro generale della situazione. Infatti, non è vero che chi afferma il principio di Trabucchi sia poi portato (o vincolato) a sostenere la concezione individualistica della famiglia (e l ’ individualismo filosofico); e, viceversa, non è vero che chi afferma la concezione comunitaria sia poi portato (o vincolato) a rifiutare l ’ idea di una diretta «responsabilità» grave del genitore biologico verso il nuovo nato. Di fatto, proprio i due autori da noi studiati — Trabucchi e Lener — confermano la falsità di tale prospettiva: pur sostenendo il principio della diretta responsabilità per i propri atti sessuali, Trabucchi è lontano dal 248

Made with FlippingBook Online newsletter creator