Transizione 1989
al processo riproduttivo. In questo senso, il problema non è «di principio» diverso dagli altri relativi alla FA o ad altri interventi diretti nel processo riproduttivo: se il dovere di rispetto del pro cesso riproduttivo è un dovere -prima facie, allora anche nel caso dello «spreco» di embrioni si tratterà di bilanciare nelle diverse circostanze i diversi doveri, e la soluzione non può essere data «in astratto», ma solo dopo aver considerato i contributi dati dalle scienze empiriche che, come abbiamo detto all ’ inizio, sono e re stano decisivi per la soluzione finale. Dopo aver stabilito la priorità (dal punto di vista logico) del problema etico rispetto ai problemi empirici (che invece sono i più urgenti dal punto di vista «pratico» perché sono quelli che si presentano al cittadino), e dopo aver precisato il significato di «etica» (o «morale») da noi usato, grazie all ’ analisi del dibattito giuridico sulla FA siamo riusciti a tracciare la mappa delle varie posizioni in materia e a chiarire l ’ origine della divergenza. Siamo inoltre riusciti a mostrare che la ratio sottesa alla legislazione ita liana in materia di filiazione è costituita dal principio di Trabucchi, cioè il principio secondo cui il rapporto giuridico di paternità dipende dal più «vasto concetto di generica responsabilità per le conseguenze dei propri atti». Pertanto, sulla base delle conside razioni fatte, possiamo dire che il codice morale fondato su tale principio ha un vantaggio iniziale rispetto agli altri e può vantare una pretesa di «superiorità», almeno fino a quando non sia prova to il contrario. In assenza di argomenti cogenti tesi a mostrare l ’ inaccettabilità del principio da noi individuato, possiamo pre sumere che esso sia adeguato, e quindi che «di principio» non ci sono ragioni di dubitare della liceità della FA nelle sue varie forme. Può darsi tuttavia che ci siano ragioni «empiriche» che portino a credere sia prudente una qualche limitazione degli inter venti, ma questo è un problema diverso che non può essere af frontato in questa sede. Infatti, non va dimenticato che l ’ obiettivo principale del presente saggio è la chiarificazione concettuale delle varie posizioni, più che la proposta (o la difesa) di una specifica soluzione concreta.
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