Transizione 1989
Qual ’ è la ragione? Non l ’ egoismo del genitore, che non vuole che anche l ’ altro intervenga, ma la necessità di presidiare una relazione genitore/figlio già stabilizzata, rispetto alla quale l ’ in tervento dell ’ estraneo, anche se portatore di un dato di genito- rialità biologica, può porsi come elemento contraddittorio. Ag giungo, pur sapendo benissimo come sia estremamente pericoloso fare paragoni tra ciò che accade sul terreno delle tecnologie pro creative e l ’ adozione, che l ’ evoluzione del sistema dell ’ adozione è avvenuta proprio negando radicalmente la verità biologica, fino alle disposizioni attuali del sistema giuridico italiano che vietano la menzione dei genitori biologici nei registri dello stato civile. Questi dati culturali debbono essere tenuti presenti, perché altri menti mistifichiamo la stessa realtà del sistema giuridico, che da tempo ha visto crescere valore e peso di quella che si usa chiamare paternità e maternità responsabile o sociale. Non credo che questo esprima una privatizzazione della nozione della famiglia: c ’ è invece, per la prima volta nel nostro sistema, il rifiuto di privilegiare un mo dello di famiglia rispetto ad un altro, mettendosi in evidenza come la famiglia sia legata a una costruzione consapevole dei coniugi e di tutti i soggetti che ne fanno parte. Infatti, la riforma del 1975, ritenuta da taluni una legge aggressiva rispetto alla famiglia, è la prima legge ad aver dato voce alle donne e ai figli. Lì si dà pieno rilievo all ’ interesse del minore. Il rispetto e la parità della moglie compaiono lì. È stato eliminato un modo di guardare alla famiglia come luogo integralmente regolato dal diritto: e questo è un punto molto importante, che non ha nulla a che fare con la pri vatizzazione. Esistono modelli di famiglia, etiche familiari, rap presentazioni della famiglia all ’ interno della società che già al tempo della riforma si manifestavano nella società in forme molto diversificate. E il diritto, a differenza di quanto era avvenuto nel 1942 o prima nel 1865, non ha riproposto il modello di famiglia costruito intorno all ’ autorità del marito/padre, ma ha segnato il campo giuridico della famiglia, consentendo poi all ’ interno di questo la scelta e il confronto tra diversi modelli. Non è casuale che tutto questo vada di pari passo con la legge sul divorzio, con le sentenze della Corte Costituzionale che legittimano la contraccezio ne e fanno cadere, dopo una vicenda travagliata, la penalizzazione dell ’ adulterio della donna. Alla fine, o insieme a tutto questo, c ’ è il percorso che ha ricostruito ieri Franca Bimbi, quando ha ricordato
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