Transizione 1989

comunque derivano da iniziative spontanee, non da una politica centrale. Infatti, il Governo italiano si è finora limitato alla discus sione di disegni di legge in Senato, senza approdare per il mo mento ad alcuna decisione. Anche se la mancanza di una strategia nazionale è un fatto ne gativo, tuttavia essa non dovrebbe costituire motivo di arresto per iniziative di istituzione di comitati etici ospedalieri, soprattutto in realtà complesse e d ’ avanguardia sotto il profilo della ricerca bio medica e della applicazione in campo assistenziale di nuove e sofi sticate tecnologie. Da questo punto di vista l ’ Ospedale S. Orsola-M. Malpighi rap presenta una realtà in cui la costituzione di una Commissione Etica è particolarmente opportuna, soprattutto in considerazione di alcune sue caratteristiche: l ’ ospedale è di vaste dimensioni ed offre una estrema varietà di forme di assistenza, spesso sofisticate; in quanto policlinico universitario, è sede di insegnamento e di ricer ca; con frequenza si verificano, sia in seno al corpo medico che tra personale sanitario e pazienti, conflitti etici che non possono essere risolti con la semplice emanazione di norme. Per tali ragioni, all ’ interno del S. Orsola-M. Malpighi si sta effettivamente procedendo alla creazione di un Comitato Etico, al quale potranno essere sottoposti i principali temi di grande attualità che i servizi sanitari si trovano ad affrontare: la «mani polazione» della funzione riproduttiva, il prolungamento artificiale della vita, «l ’ accanimento» terapeutico, i prelievi d ’ organo per trapianto, l ’ interruzione volontaria della gravidanza, la ricerca sul l ’ uomo (esclusa la sperimentazione farmacologica, per la quale è già operante in questo ospedale un comitato specifico), ma anche il consenso libero e informato del paziente, l ’ umanizzazione dell ’ assistenza, ecc. Le esperienze fatte in altri ospedali si dimostrano, ad una analisi più approfondita, relativamente disomogenee. Le maggiori differenze riguardano proprio la funzione principale svolta dal comitato, il tipo prevalente di competenza e di attività esercitata al suo livello, la sua composizione. Pertanto, poiché diverse sono le soluzioni possibili, è indispen sabile che, prima della sua costituzione, siano ben chiari gli orien tamenti in merito all ’ impostazione che si intende dare al Comitato. Tentando appunto di chiarire le idee, si possono porre quattro quesiti generali. 330

Made with FlippingBook Online newsletter creator