Transizione 1989
sfugge alla logica dell ’ etica che coinvolge anche l ’ analisi economica dell ’ intervento. Ciò che viene speso non ha solo valore economico e sanitario. Esso rappresenta un consumo di risorse sociali che, per non essere amorale, non deve essere sperperato. È quindi fon damentale che a governare gli istituti della salute non vengano posti uomini soltanto politici, né solo tecnici, né soltanto ma nager. L ’ uomo è troppo importante, specialmente nel momento della sua verità, cioè del suo soffrire e del suo morire per essere messo nelle mani di specialisti non sufficientemente uomini. È quindi il concetto di uomo che va rimeditato e che, travalicando il suo momento di ammalato e di scienziato, di dirigente, fissi le coordinate etiche della cura, dell ’ assistenza, del trattamento, della sperimentazione, ecc. Per una concezione unitaria dell ’ uomo, concezione che è tutta da scoprire e da riformulare, è indispensabile la costituzione di una scuola importante ed integrata nel contesto medico con uomini capaci di definire l ’ uomo, lo zigote, l ’ embrione, di ridefinire la scienza; uomini che ci rieduchino all ’ uso della ragione prima an cora che all ’ uso dell ’ esperimento; uomini capaci di impostare una filosofia ed una teologia della medicina e dell ’ assistenza. In una tale scuola non ci sarà posto per un dissidio tra cultura della materia e cultura dello spirito; non ci dovrà più essere la stolida contrapposizione tra scienza e fede, perché anche la fede è orizzonte di scienza, e la scienza senza la fede non ha più ratio sufficiente per essere vera scienza. Troppo assillo per un ’ etica senza sostegno razionale, troppo povera un ’ etica sradicata dal con cetto di uomo». Il pensiero di don Verzé fa chiarezza sul modo con cui il San Raffaele di Milano intende muoversi nel campo della bioetica; in particolare il Comitato Etico non si limita alla funzione di tutore del diritto dell ’ uomo in regime assistenziale, ma anche «promotore del diritto-dovere della scienza ad esplorare le leggi che regolano l ’ universo-uomo che ciascuno di noi siamo». Il Comitato Etico del San Raffaele è costituito da un Presidente, da un rappresentante del Consiglio di Amministrazione dell ’ istituto, dal Direttore Scientifico, dal Direttore Sanitario, da un medico, un teologo, un esperto in materia giuridica, un esperto in etica medica, un esperto dei diritti del malato, un rappresentante degli infermieri, 339
Made with FlippingBook Online newsletter creator