Transizione 1989
Poiché il settore che interessa è quello delle interrelazioni tra eventuale progresso delle Scienze Mediche e Biologiche e diritti del cittadino, occorre subito chiarire — se ve ne fosse bisogno — che il progresso di questo settore della Scienza ha consentito il conseguimento di rilevanti benefici a favore dell ’ Umanità, non senza che questa abbia pagato qualche doloroso ed ingiusto prezzo. Prezzi ingiusti e dolorosi quelli pagati per far fronte alla violenza e dissennatezza altrui, ma anche ingiusti e dolorosi quelli pagati in conseguenza del soddisfacimento di interessi economici e poli tici, di ricerche frettolose o superficiali, di scelte operative non oculate o inopportune. Da tenere conto, nel valutare le possibili conseguenze negative del progresso delle discipline medico-biolo giche, che l ’ uomo ne può essere sfavorevolmente interessato non solo in via diretta ma anche per i riflessi indiretti che modificazioni dell ’ ambiente e del sistema di vita possono avere sul suo stato di salute, inteso come stato individuale di benessere. La verifica dei rapporti cui si fa riferimento non è solo quella imperniata sul controllo del rispetto della normativa che regola le attività umane, di natura professionale e non, in campo sanitario ma considera anche il confronto tra le concezioni che guidano le condotte degli uomini ed i loro comportamenti operativi pratici, vale a dire il complesso degli obblighi morali che i singoli assu mono nei confronti dei consociati e di quelli che la società deve assumere nei riguardi dei singoli. Il complesso di questi obblighi, non considerati dall ’ ordinamento dello stato e che fanno dunque capo a quel settore dell ’ agire umano che il diritto positivo lascia libero alle scelte individuali, costituisce il campo dell ’ etica, vale a dire di quella filosofia che indaga e valuta le attività dell ’ uomo ed i suoi comportamenti pratici, comprese le attività di carattere professionale. Proprio in ragione della individuazione di un settore dell ’ Etica che comprende tutto il complesso degli obblighi morali che regolano le attività proprie della pratica medica, si è da tempo distinta una etica medica, che si è assunto l ’ onere di indagare e riflettere sul comportamento di chi esercita attività con riflessi diretti o indiretti sulla situazione sanitaria individuale o collet tiva 3 . L ’ idea di affidare la verifica, sotto il profilo etico, delle attività sanitarie ad esperti o cultori di etica medica è sembrata corrispon dere a quella esigenza comune già in precedenza segnalata, appa rendo in consonanza con la consapevolezza che i problemi del 344
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